Piano cave, pubblicato sul BURT avviso di adozione. Ceccarelli: “Approvazione entro fine anno”

FIRENZE – E’ stato pubblicato ieri sul BURT l’avviso di adozione del Piano Cave, dopo la delibera di adozione da parte del Consiglio regionale dello scorso 31 luglio. Il testo è consultabile sulle pagine dedicate nel sito regionale.

Dalla pubblicazione decorrono i 60 giorni per la presentazione delle osservazioni. “Un altro passo avanti – ha commentato l’assessore regionale al territorio Vincenzo Ceccarelli – verso la definitiva approvazione, che confidiamo possa avvenire entro la fine dell’anno”.

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Scomparsa Maggiani Chelli, il cordoglio del presidente Rossi e dell’assessore Bugli

FIRENZE – “Ho appreso con dolore della morte di Giovanna Maggiani Chelli e rivolgo alla famiglia e a tutte le persone che con lei hanno condiviso il lavoro dell’ Associazione, le mie profonde e sincere condoglianze”. Si apre così il telegramma che il presidente della Regione Enrico Rossi ha mandato oggi alla famiglia di Giovanna Maggiani Chelli. “Con la sua scomparsa – continua Rossi – perdiamo una donna che, con coraggio e tenacia, ha contribuito a tenere viva la memoria e la lotta contro le mafie. Ricordo con commozione il suo forte impegno civile e morale, nonché la stretta collaborazione con la Regione Toscana, per l’affermazione dei valori della legalità e l’organizzazione delle annuali celebrazioni in ricordo delle vittime della strage”. “La sua scomparsa – conclude Rossi – lascia un vuoto che sarà difficile colmare, ma ho la certezza che l’esempio, l’impegno e il lavoro di Giovanna saranno raccolti e proseguiranno con ancora maggiore impegno”.

Si unisce al cordoglio anche l’assessore regionale alla legalità Vittorio Bugli. “Giovanna Maggiani Chelli ha dedicato 26 anni della sua vita a tenere viva la memoria delle vittime della strage di via dei Georgofili. Si è battuta con tenacia per chiedere verità e giustizia e lo ha fatto con umanità e grande passione civile. E’ stata un punto di riferimento e uno sprone instancabile per l’azione delle Istituzioni e della Regione. Nel nostro Centro di documentazione Cultura della Legalità Democratica, nato proprio in seguito alla stagione delle stragi mafiose del ‘93, oggi è conservata parte della documentazione processuale sull’attentato di Firenze oltre agli atti delle inchieste parlamentari, con lo scopo di testimoniare quella triste pagina della storia del nostro Paese”. “Solo alcuni mesi fa – ha aggiunto Bugli – Giovanna ha voluto donare al Centro la documentazione raccolta dall’Associazione nel corso dei processi sulla strage. Un gesto per noi molto importante ma che, a maggior ragione visto oggi, ha forse voluto fare per dirci di andare avanti nella ricerca della verità completa su quanto avvenne in quegli anni e che colpì tremendamente le vittime, le loro famiglie e tutta Firenze con la strage di Via dei Georgofili. Anche per questo la Regione ha sempre sostenuto la giornata commemorativa della strage e delle sue vittime, combattendo a fianco di questa donna coraggiosa. E così continueremo a fare come continueremo a portare avanti le iniziative per la legalità con ancora maggiore determinazione”.

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La Regione al Comune di Prato: madre e figlio possono rimanere nell’alloggio Erp

FIRENZE – La Regione non ha dubbi e risponde al quesito posto dal Comune di Prato in modo chiaro: la signora Rossana Stella e suo figlio possono rimanere nell’alloggio Erp a loro assegnato perché la legge regionale prevede la possibilità che il Comune sospenda l’esecuzione della decadenza, con provvedimento motivato.

Gli uffici regionali competenti, chiudono la questione con una lettera che oggi stesso è stata fatta pervenire al Comune di Prato, in relazione alla questione sulla eventuale decadenza dei diritti acquisiti dalla cittadina, in quanto proprietaria di un  un camper, acquistato nel 2015, con potenza superiore a 80 kw con il quale poter fare brevi vacanze con il figlio affetto da autismo.

Ecco il testo integrale della lettera inviata dalla Regione:

In merito alla problematica posta con vs. nota del 12.8.2019, relativamente alla applicazione dei meccanismi di decadenza dall’assegnazione di alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica in presenza di una o più evenienze fra quelle previste all’art. 38 comma 3 della Legge regionale in oggetto, in attesa di emanare una circolare esplicativa approvata dagli organi competenti, si precisa quanto segue: la Legge regionale in oggetto, allo stesso articolo 38, oltre ad elencare (comma 3) le casistiche che portano alla decadenza dall’assegnazione, prevede (comma 5) che il comune, avviato obbligatoriamente il procedimento di decadenza e trascorso il termine per la presentazione di controdeduzioni da parte del nucleo assegnatario, concluda il procedimento stesso con la definitiva decadenza dall’assegnazione ovvero, pur in presenza di una o più delle casistiche previste al comma 3, con una motivata conferma dell’assegnazione stessa, temporanea o a tempo indeterminato.

Come più volte esplicitato nei numerosi incontri nei territori con le amministrazioni locali svolti nell’iter di formazione della proposta di legge, questa particolare facoltà da parte dei comuni permette, pur fissando delle regole generali, di valutare i singoli casi nelle loro specificità e particolarità, purché in piena trasparenza ed esplicitando le dovute motivazioni.

Tale facoltà, applicata al caso specifico del comune di Prato che ha provocato la formulazione del quesito, può portare alla decisione di non procedere alla definitiva decadenza dell’assegnatario per il venir meno del requisito previsto alla lettera e3 punto 2 Allegato A alla Legge regionale (automezzo acquistato negli ultimi 5 anni con potenza superiore a 80 kw) sia decidendo di non applicare la norma specifica per gli automezzi acquistati prima dell’entrata in vigore della legge regionale stessa, sia per la valutazione della particolarità del caso e delle implicazioni socio sanitarie che lo stesso comporta.

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Piano integrato culturale: Regione ed Anci a sostegno di Rapolano e San Sepolcro

FIRENZE – Sono i Comuni di Rapolano Terme nel senese, e di San Sepolcro nell’aretino, i destinatari di un progetto sperimentale di sostegno all’elaborazione di piani strategici capaci di fare perno sulla cultura, al centro di un accordo tra Regione ed Anci Toscana (ovvero l’associazione dei comuni) su cui la giunta ha dato il via libera.

“L’obiettivo è sperimentare un nuovo modo di pensare alla cultura nei territori e a realizzare interventi che aiutino la partecipazione culturale, facendo vivere i luoghi della cultura, vecchi o nuovi che siano, specialmente in aree interne o marginali” spiega la vice presidente ed assessore alla cultura della Toscana, Monica Barni. “E’ una modalità ‘nuova’, che supera la sporadicità, la settorialità  e la disattenzione alla sostenibilità economica che troppo spesso hanno caratterizzato gli interventi in cultura e li hanno resi fragili. Gli enti locali con Regione e Anci si impegnano invece a progettare l’ intervento culturale territoriale in chiave sistemica, integrata e sostenibile con il coinvolgimento attivo degli attori pubblici e privati.  E i Comuni di Rapolano Terme e San Sepolcro sono pronti a ripensare in questa chiave i loro territori, attraverso progetti di valorizzazione integrata e con ricadute sociale ed economiche, che promuovano l’innovazione, anche tecnologica, nelle forme di accesso alla cultura – prosegue Barni – o il recupero e la rigenerazione di luoghi ed aree a forte valenza culturale”.

L’esperienza insegna che le piccole amministrazioni comunali, dove le energie non mancano, spesso hanno difficoltà sulla progettazione. L’accordo sperimentale per Rapolano e San Sepolcro fatto con Anci (e finanziato dalla Regione con 60 mila euro a fronte di una spesa di 75 mila) vuole superare questo punto debole attraverso un nuovo modello di intervento che sarà testato per l’occasione.

Sul progetto sono intervenuti anche l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e Alessandro Starnini, Sindaco di Rapolano Terme. Per Ceccarelli “L’attenzione della Regione nei confronti dei territori, anche periferici geograficamente, è massima. In questo caso siamo nel campo dell’innovazione culturale. Ringrazio la collega di giunta Monica Barni e auspico che le associazioni culturali e le amministrazioni comunali sappiano cogliere appieno l’opportunità data dalla Regione”. Starnini ringrazia “sentitamente la vice presidente Barni per lo spirito innovatore e il coraggio che la porta a progettare il futuro della comunità a partire dalla cultura. Un nuovo modello di governo che fa della cultura la leva fondamentale in tutti i suoi aspetti. Cominciamo subito a lavorare coinvolgendo tutte le energie della nostra comunità”.

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Spettacolo e formazione musicale, oltre 3 milioni di euro dalla giunta

FIRENZE – La Regione conferma anche per quest’anno le risorse destinate a finanziare la promozione del sistema delle arti e degli istituti culturali: in particolare lo spettacolo dal vivo, il cinema e i progetti di educazione musicale.

Sono 3 milioni e 70 mila euro i fondi assegnati con una deliberata presentata dalla vice presidente ed assessore alla cultura Monica Barni, approvata dalla giunta nell’ultima seduta. Di questi 2 milioni e 710 mila euro serviranno a sostenere progetti dello spettacolo dal vivo che fanno capo alla Fondazione Toscana Spettacolo, la Fondazione Scuola di musica di Fiesole, l’Associazione Siena Jazz, la Fondazione Rete Toscana Classica e l’Orchestra Camerata strumentale di Prato.

Per l’organizzazione di corsi di perfezionamento professionale per musicisti, cantanti ed altre figure professionali a disposizione ci sono invece 360 mila euro, con cui saranno sostenuti i progetti di interesse regionale della Fondazione Accademia Musicale Chigiana.

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Coworking, semplificazione per i voucher destinati ai liberi professionisti

FIRENZE – “La Regione intende favorire il lavoro autonomo e l’autoimprenditorialità. Per questo cerchiamo di snellire le procedure per l’accesso ai voucher finalizzati ad aiutare chi vuole diventare un imprenditore o sviluppare un’attività autonoma in ambito lavorativo”. Lo afferma l’assessore regionale a Lavoro, formazione ed istruzione, Cristina Grieco, commentando la delibera approvata dalla Giunta toscana allo scopo di rispondere in modo più flessibile e tempestivo alle richieste di voucher di coworking da parte di liberi professionisti.

La Regione Toscana, con questa delibera, ha modificato l’accesso al beneficio attraverso una procedura semplificata di ammissibilità e di valutazione e ha fissato scadenze bimestrali per il restante 2019 e per tutto il 2020.

L’avviso, che rientra nell’ambito di Giovansì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani, è relativo all’assegnazione di voucher individuali a supporto della creazione d’impresa e di lavoro autonomo attraverso l’implementazione e l’utilizzo di spazi di coworking.

“La rimodulazione delle scadenze bimestrali ha l’obiettivo di ottimizzare e razionalizzare l’impiego delle risorse pubbliche considerato che la media delle domande che arrivano bimestralmente è di cinque candidature”, ha precisato l’assessore Grieco. “Questa misura è finanziata attraverso fondi europei e l’avviso avrà validità fino all’esaurimento delle risorse stanziate”.

La rimodulazione delle scadenze è stata attuata prevedendo un’apertura dell’avviso per il restante del 2019 e per il 2020. Successivamente e conseguentemente alla modifica della delibera si provvederà a variare, tramite un apposito decreto dirigenziale, l’avviso pubblico.

I voucher sono riservati ai liberi professionisti in possesso di partita Iva da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda, a chi è residente o domiciliato in Toscana, agli iscritti ad albi, ordini professionali o collegi, ad associazioni professionali o di prestatori d’opera od essere iscritti alla gestione separata dell’Inps.

Le risorse a disposizione, che complessivamente superano di poco i 213 mila euro, arrivano dai fondi europei Por Fse 2015-20. Un vuocher finanzia fino a un massimo di 3 mila 500 euro di cui 500 per rimborsi spesa. Il voucher concesso viene liquidato al termine delle attività dietro la presentazione di apposita documentazione.
Ogni candidato potrà beneficiare di un solo voucher e l’avviso rimarrà aperto fino all’esaurimento delle risorse.

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Occupazione disabili, oltre 5 milioni per le 10 province toscane

FIRENZE – Assegnati dalla Regione Toscana all’Arti, l’agenzia regionale per l’impiego, i fondi per l’occupazione dei disabili sulla base della legge 68/1999. L’importo complessivo è di oltre 5 milioni 520 mila euro, che saranno impiegati in diverse misure e progetti, nonché suddivisi tra le dieci province toscane.

“Nostro scopo è favorire l’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro”, afferma l’assessore a Lavoro, formazione ed istruzione della Regione, Cristina Grieco, la quale sottolinea che “con questa delibera si definiscono le misure per la gestione da parte dell’Arti dei servizi volti all’inserimento lavorativo dei disabili anche attraverso l’approvazione di avvisi volti alla concessione di contributi destinati proprio a questo fine”.

La delibera di Giunta prevede l’erogazione di contributi a carico del fondo regionale per l’occupazione dei disabili in relazione a progetti che possono combinare diversi tipi di misure a favore del miglioramento della capacità di inserimento professionale, finalizzate a sostenere l’inserimento e l’integrazione lavorativa di soggetti disabili iscritti nell’elenco previsto dalla legge.

Questa la suddivisione delle risorse per provincia:

Arezzo: 803.623,54

Firenze: 1.722.607,95

Grosseto: 348.366,77

Livorno: 274.434,96

Lucca: 389.361,22

Massa Carrara: 441.968,51

Pisa: 269.588,70

Pistoia: 304.472,45

Prato: 459.699,73

Siena: 460.029,27

Totale Toscana: 5.524.153,10

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Percorsi di istruzione e formazione professionale, bando per l’anno scolastico 2019-2020

FRIENZE – Un bando per la presentazione di percorsi formativi di IeFP (Istruzione e formazione professionale) realizzati in sussidiarietà dagli Istituti Professionali, a valere sul POR FSE Toscana 2014-2020 per l’annualità 2019-2020. L’avviso pubblico è stato pubblicato sul BURT del 14 agosto 2019.

La Regione Toscana, con delibera di giunta 798/2019, ha programmato, per l’anno scolastico e formativo 2019/2020, la realizzazione delle azioni di accompagnamento e sostegno ai percorsi di Istruzione e formazione professionale che gli Istituti Professionali di Stato (IPS) attivano in sussidiarietà in classi autonome, non integrate negli ordinari percorsi quinquennali, che assumono gli standard formativi e la regolamentazione dell’ordinamento dei percorsi di IeFP.

L’avviso rientra nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani, e saranno finanziati dalla Regione per  4 milioni di euro (a valere sul POR FSE Toscana 2014-2020).

Finalità

I percorsi di IeFP hanno l’obiettivo di dare la possibilità ai giovani in uscita dal primo ciclo di istruzione di conseguire la qualifica professionale accedendo ai percorsi del secondo ciclo caratterizzati dalla diversa identità e pari dignità rispetto al sistema di istruzione professionale.

L’avviso è finalizzato a sostenere l’offerta sussidiaria programmata dagli Istituti Professionali attraverso il finanziamento di misure di sistema che riguardano il nuovo assetto organizzativo e didattico.

Le misure oggetto di finanziamento sono:
– iniziative di potenziamento dell’alternanza scuola-lavoro, con specifico riferimento alle azioni di tutoraggio;
– l’utilizzo di laboratori di pratica professionale di eccellenza presso scuole, università o imprese;
– l’utilizzo di esperti e professionalità provenienti dal mondo del lavoro;
– le seguenti attività relative alla realizzazione del progetto formativo: progettazione, coordinamento, orientamento, realizzazione degli esami di qualifica, personale tecnico-amministrativo, rendicontazione.

Caratteristiche dei percorsi formativi

I percorsi triennali hanno durata di 3.168 ore complessive, articolate in tre annualità della durata di 1056 ore ciascuna.

I percorsi biennali (da avviare a partire dalla seconda annualità) hanno durata di 2.112 ore complessive, articolate in due annualità della durata di 1.056 ore ciascuna.

Entrambe le tipologie di percorsi prevedono lezioni teoriche, attività laboratoriali e attività di alternanza scuola lavoro.

I percorsi formativi dovranno avere le seguenti caratteristiche:
– essere progettati nel rispetto dei Livelli Essenziali di Prestazioni fissati dal MIUR e degli standard di percorso definiti dal Sistema Regionale delle Competenze;
– essere progettati per una figura del Repertorio Regionale delle figure o un profilo del repertorio Regionale dei profili professionali correlati con una delle 22 figure del Repertorio nazionale di cui all’Accordo Stato-Regioni del 27 luglio 2011 e all’Accordo Stato-Regioni del 19 gennaio 2012.

Soggetti attuatori

I percorsi formativi devono essere progettati dagli Istituti Professionali presenti nell’Allegato J “Piano Territoriale IeFP” alla delibera di giunta 1427 del 17 dicembre 2018, che approva il “Piano regionale dell’offerta formativa e del dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2019/2020”, per le/i figure/profili del Repertorio Regionale delle/dei Figure/Profili Professionali indicati nel medesimo allegato J.

Destinatari

I destinatari degli interventi sono i giovani di età inferiore ai 18 anni in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo d’istruzione.

Nel caso di percorsi di durata biennale, da avviare a partire dalla seconda annualità, i destinatari sono i giovani di età inferiore ai 18 anni in possesso del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione e iscritti nell’anno 2019-2020 alla seconda classe di un percorso IeFP realizzato in sussidiarietà da un Istituto Professionale.

Sono ammessi anche i giovani che non hanno conseguito, o non sono in grado di dimostrare di aver conseguito, il titolo di studio conclusivo del primo ciclo d’istruzione, purché vengano inseriti in un percorso finalizzato al conseguimento del titolo di licenzia media in contemporanea alla frequenza del corso IeFP. La licenza media dovrà essere conseguita nell’anno scolastico e formativo precedente a quello di ammissione all’esame di qualifica del percorso di IeFP.

Modalità di presentazione delle domande

Le domande di finanziamento possono essere trasmesse al “Settore programmazione in materia di IeFP, apprendistato, tirocini, formazione continua, territoriale e individuale. Uffici regionali di Grosseto e Livorno” a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso sul BURT e devono pervenire entro e non oltre la data del 20 settembre 2019 ore 23.59.

La domanda, comprensiva della documentazione allegata prevista dall’avviso, deve essere trasmessa tramite l’applicazione “Formulario di presentazione dei progetti FSE on line” previa registrazione al Sistema Informativo FSE all’indirizzo https://web.rete.toscana.it/fse3.

Per accedere al Sistema Informativo FSE è possibile utilizzare la Carta nazionale dei servizi oppure le credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Per saperne di più e scaricare la domanda

Avviso per finanziare percorsi IeFP realizzati in sussidiarietà dagli Istituti Professionali – Annualità 2019-2020
http://www.regione.toscana.it/-/finanziamenti-per-corsi-iefp-degli-istituti-professionali-in-sussidiarieta-2019-2020

Settore “Programmazione in materia di IeFP, apprendistato, tirocini, formazione continua, territoriale e individuale. Uffici regionali di Grosseto e Livorno”, e-mail:
formazione.iefp@regione.toscana.it

Ufficio Giovanisì: www.giovanisi.it numero verde: 800.09.87.19 e-mail: info@giovanisi.it

 

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La scomparsa di Marcello Martini, ex deportato, Barni: Un grande testimone per i nostri giovani

FIRENZE – La sua testimonianza sui campi di concentramento lasciava il segno: era sempre capace di trasmettere quella terribile memoria riuscendo a alleggerirla con un tocco di ironia tipicamente toscana. Era infatti originario di Montemurlo (Prato), Marcello Martini, morto oggi all’età di 89 anni.
Martini era una delle ultime memorie viventi dell’orrore nazista: a soli 14 anni aveva trascorso quasi un anno nell’inferno di Mathausen e in alcuni campi limitrofi come deportato politico, ma era riuscito miracolosamente a sopravvivere. Avrebbe poi trascorso gran parte della sua vita nei dintorni di Torino dove aveva lavorato come dirigente d’azienda.

“La scomparsa di Martini – ha commentato la vicepresidente della giunta regionale Monica Barni –  tocca nel profondo tutta la comunità toscana, a nome della quale vorrei esprimere alla famiglia le più sentite condoglianze. Martini ha vissuto dal di dentro la pagina più tragica della nostra storia recente, ma ha saputo anche riaprire più volte quella pagina per trasmettere direttamente ai giovani i valori fondanti della nostra umanità e il senso più profondo delle istituzioni democratiche”.

“In tante occasioni – ha proseguito la vicepresidente – ha partecipato alle iniziative della Regione sulla memoria e proprio nel gennaio scorso è stato insignito, insieme a altri sette sopravvissuti ai campi di sterminio, della medaglia d’oro “Pegaso” per aver spinto migliaia di giovani toscani a riflettere sulle conseguenze dell’indifferenza, del fascismo e della sua terribile guerra, “mostrando con la propria vita un esempio di resilienza, di spessore umano e morale”. La sua testimonianza resterà viva nei nostri cuori”.

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Nadia Toffa, Barni e Grieco: “La ricordiamo al Meeting dei Diritti umani”

FIRENZE – Si è spenta stamani a soli 40 anni Nadia Toffa, uno dei volti storici del programma ‘Le Iene’ ma anche conduttrice di due edizioni del Meeting dei Diritti Umani. Dalla vicepresidente Monica Barni e dall’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco, che l’hanno conosciuta nei due appuntamenti al Mandela Forum di Firenze, un breve ricordo e un messaggio di cordoglio per la famiglia.

“Conserviamo un ottimo ricordo di Nadia – hanno commentato la vicepresidente Monica Barni e l’assessore regionale all’istruzione Cristina Grieco – dopo averla conosciuta in occasione di due Meeting dei Diritti Umani. A lei infatti, per la sua energia e verve contagiose, vennero affidate le conduzioni delle edizioni del 2015 e 2016, la prima insieme a Roberto Vecchioni”. Questo il ricordo di Barni e Grieco che, rammentandone la grande professionalità ed umanità, esprimono alla famiglia le condoglianze a nome di tutta la giunta regionale toscana.

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