Antenna Radio Esse, licenziamenti in vista. Incontro in Regione

FIRENZE – Stamani il consigliere del presidente per il lavoro, Gianfranco Simoncini, ha incontrato, assieme al consigliere regionale Simone Bezzini, due giornaliste e lo speaker dell’emittente senese Antenna Radio Esse. I giornalisti hanno riferito di essere stati nei giorni scorsi avvicinati dalla proprietà, che ha detto loro di mettersi in ferie, e che subito dopo, a settembre, sarebbero partite le lettere di licenziamento.

La proprietà di Antenna Radio Esse è una cooperativa, la cui situazione di bilancio, secondo il Cda, sarebbe tale da non consentire la prosecuzione delle attività informative che hanno fatto la storia dell’emittente, che da oltre quarant’anni svolge un’informazione costante, sia sulla cronaca che sulla vita e lo sport del territorio senese.

Sulla base di queste notizie, Gianfranco Simoncini ha deciso di convocare entro fine agosto la proprietà, per uno scambio informativo. “A seguire – comunica – promuoverò un incontro con Associazione Stampa Toscana, l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori, per verificare se esiste la possibilità di evitare licenziamenti e garantire la prosecuzione di un’esperienza importante per la realtà senese”.

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Lettera aperta dell’assessore Fratoni: “La ricchezza della biodiversità. Le tartarughe marine in Toscana e l’opera di salvaguardia”

FIRENZE – “Anche quest’anno la stagione estiva ha portato nuovi ed eccezionali frutti in tema di biodiversità marina, basti pensare che sono già quattro i nidi di Caretta caretta accertati sulle coste toscane”. Comincia così la lettera aperta che l’assessore all’ambiente e alla difesa del suolo Federica Fratoni invia a tutti i toscani e ai turisti che vengono sulle nostre coste. L’appello dell’assessore vuole essere non solo un richiamo alla ricchezza della biodiversità e al grande lavoro fatto dalla Toscana a tutela di questi esemplari, ma anche un invito alla consapevolezza, ad adottare comportamenti responsabili e rispettosi.

“Un risultato – prosegue la lettera – che nasce anche dal lungo lavoro di preparazione della rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità e dal coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali costieri, i Parchi, la Direzione Marittima, le Università, insieme agli operatori delle spiagge, le associazioni ambientali, le associazioni di categoria, i volontari, i Diving, e, in prima fila, i turisti, che, appena raggiunti i loro ombrelloni in spiaggia, hanno potuto ricevere informazioni sulla presenza delle tartarughe marine e sui comportamenti da adottare. E sono stati proprio loro, i turisti più giovani, i primi a riconoscere le tracce di passaggio della tartaruga, grazie alla campagna di informazione “Chi trova un nido trova un tesoro”, curata negli ultimi tre anni dai nostri uffici”.

“Tutte le volte una grande emozione, testimoniano questi preziosi osservatori, e sono tanti quelli che hanno scelto di passare il loro tempo libero sorvegliando all’alba le spiagge delle nostre coste, alla ricerca di questo incredibile fenomeno – continua l’assessore – La tartaruga deposita circa un centinaio di uova, in due o tre ore, spesso superando lettini, ombrelloni, aggirando ostacoli, per trovare il posto giusto per nascondere e ricoprire il suo tesoro. Grazie ai volontari e alla campagna di informazione, sono stati trovati i nidi di Cecina, le cui uova sono vicine ormai alla schiusa, quelli di Rimigliano, a San Vincenzo, di Marina di Grosseto e l’ultimo, recentissimo, di Castiglione della Pescaia. Resta sempre un mistero, quanti di questi piccoli nasceranno, quali nidi hanno trovato le condizioni climatiche giuste per la schiusa e se supereranno mareggiate o avversità climatiche impreviste. Certo è che i nostri esperti stanno facendo del loro meglio per adottare tutte le misure di protezione e salvaguardia, come negli ultimi sei anni da quando è iniziata questa avventura”.

“In Toscana – ricorda Federica Fratoni – sono nate oltre 500 tartarughine, con una percentuale di successo di schiusa di circa il 60%, un dato che viene considerato molto
positivamente in ambito scientifico. Mamma tartaruga è nel nostro mare, vive e nuota intorno a noi. Bisogna esserne consapevoli e, mentre si è in barca a largo oppure sulla
spiaggia, adottare comportamenti responsabili e rispettosi della sua presenza, cercando di non disturbarla e soprattutto di non danneggiarla. Con queste premesse – sottolinea ancora – rivolgo un invito a tutti i cittadini, gli operatori e in prima linea i Comuni, a collaborare attivamente, segnalando subito al numero 1530 della Guardia Costiera ogni
avvistamento di tartarughe o tracce, senza disturbare le deposizioni, non usando flash o luci bianche, e aspettando l’intervento dei soggetti pubblici per la messa in sicurezza del nido”.

“Il resto è solo gioia e spettacolo della natura – conclude l’assessore Fratoni – Una natura che sa vincere ogni ostacolo, come ci dimostra quella piccola buca nella sabbia, da cui usciranno i piccoli; un vero e proprio miracolo che ci conquista e ci rende tutti migliori e più attenti alla tutela dell’ambiente”.

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Pirogassificatore Kme, la giunta regionale ha deciso di indire l’inchiesta pubblica

FIRENZE – Sul progetto di pirogassificatore della Kme in Garfagnana la giunta regionale ha deciso di indire un’inchiesta pubblica, la cui relazione finale sarà consegnata agli uffici preposti alla Via, la valutazione di impatto ambientale, avviata a gennaio e al momento sospesa per la necessità di acquisire ulteriore documentazione. Il percorso è stato approvato dalla giunta nel corso dell’ultima seduta di agosto.

“La giunta regionale ha deciso di favorire la massima partecipazione al procedimento – chiarisce l’assessore all’ambiente Federica Fratoni -, al fine di fugare qualsiasi dubbio sulla correttezza del percorso e sugli impatti ambientali del progetto. Le ragioni dell’ambiente, dello sviluppo e del lavoro possono e devono trovare un punto di equilibrio avanzato, per il quale la Regione sta lavorando. All’azienda – fa sapere l’assessore – abbiamo posto una condizione ambiziosa ma necessaria, ovvero che il quadro emissivo e il bilancio ambientale conseguenti alla realizzazione dell’impianto siano migliorativi rispetto alla situazione attuale. Invito quindi il comitato – conclude Fratoni – ad abbandonare posizioni preconcette e a partecipare a un percorso positivo e propositivo”.

L’inchiesta sarà condotta da un comitato composto da un presidente, indicato dall’autorità competente per la Via, e due commissari, nominati dal presidente stesso. Tre almeno saranno le audizioni previste, tutte aperte al pubblico. Nel corso dei lavori saranno esaminati il progetto e lo studio di impatto ambientale, nonché l’eventuale documentazione integrativa.

La Kme ha proposto la realizzazione di un nuovo gassificatore di rifiuti speciali non pericolosi, principalmente provenienti dal distretto della carta lucchese, per fornire energia elettrica allo stabilimento metallurgico e consentirne così il rilancio che consisterebbe nella riconversione dalla fusione termica alla fusione elettrica del rame e delle sue leghe, con la sostituzione degli attuali forni. Il progetto interessa i comuni di Barga e Gallicano.

 

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Condoglianze dell’assessore Grieco per la scomparsa di Lazzari, il preside di Lucca che aveva gestito il caso dei bulli

FIRENZE – “Sono addolorata e profondamente colpita dalla scomparsa del professor Lazzari, che lo scorso anno aveva brillantemente gestito il delicato caso di alcuni bulli che, a Lucca, avevano vessato un docente. E’ un lutto che ha gettato nello sconforto il mondo scolastico lucchese. Alla famiglia, alla scuola ed a tutti coloro che gli hanno voluto bene, e non ho dubbi che siano molti, va un abbraccio sincero e forte”.
Così si è espressa l’assessore ad Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, nell’apprendere la notizia dell’improvvisa scomparsa, avvenuta ieri sera in Sicilia, del preside dell’istituto Carrara Nottolini Busdraghi di Lucca e delle scuole medie di Bagni di Lucca, Cesare Lazzari, a cui un malore è stato fatale mentre nel pomeriggio stava facendo il bagno nel mare di Sampieri, in provincia di Ragusa, terra di origine della moglie Loredana.

Nato a Lucca, Lazzari si era laureato in Fisica all’università di Pisa ed era stato docente prima al liceo Vallisneri di Lucca, lo stesso in cui si era diplomato, poi al scientifico Majorana di Capannori. Era quindi diventato dirigente scolastico ed aveva ricoperto quel ruolo alle scuole Mazzini di Livorno, prima di passare al Carrara di Lucca nel 2015 dove ancora era in servizio.

Nel 2018 si era trovato a gestire la vicenda dei bulli, assunta alle cronache nazionali dei giornali e delle tivù, che avevano vessato un insegnante. In quel frangente, dimostrando capacità direttive e di giudizio, aveva deciso delle misure disciplinari.

 

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Forteto, Rossi: “Il commissario risponda formalmente. Regione Toscana parte lesa ma pronta a soprassedere richiesta danni”

FIRENZE –  La Regione ha aspettato l’esito del processo penale sulla vicenda del Forteto, per poi comunicare formalmente l’intenzione di intentare come parte lesa una causa civile. E’ pronta eventualmente anche a soprassedere alla richiesta dei danni, ma: è necessaria una risposta formale del commissario governativo. Lo chiarisce il presidente della Toscana, Enrico Rossi.

“La Regione Toscana, nella vicenda, si è sempre considerata parte lesa – spiega – , è al fianco delle vittime e difende i lavoratori della cooperativa con determinazione. Per queste ragioni si è costituita parte civile in sede penale e, al termine del processo penale, come disposto dallo stesso giudice, ha comunicato formalmente la volontà di intentare una causa civile, l’unica sede deputata a quantificare il danno subito come parte lesa”.

“Abbiamo agito con coerenza  – sottolinea Rossi – e nel rispetto del procedimento indicato dai giudici”. Lo fa per ribadire ancora una volta le ragioni formali della richiesta di risarcimento avanzata il 6 agosto scorso.  “Le vittime, le loro famiglie e i lavoratori della cooperativa – prosegue il presidente – non hanno nulla da temere. Siamo come sempre dalla loro parte, ma – sottolinea Rossi – il commissario governativo, che ho incontrato personalmente al suo insediamento e che è informato delle nostre azioni e iniziative a tutela delle vittime e dei lavoratori, farebbe bene a prendere carta e penna e a rispondere formalmente alla nostra lettera”.

“Non sfuggirà a nessuno, neanche ai consiglieri regionali di maggioranza o di opposizione – conclude il presidente – che nella pubblica amministrazione contano gli atti formali e non le dichiarazioni per mezzo stampa. Per queste ragioni, al più presto, il commissario provveda ad una risposta solenne e formale alla lettera della Regione Toscana. Solo in questo modo noi potremo prendere le nostre determinazioni e essere pronti a soprassedere alla richiesta danni con atti formali e conseguenti”.

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Festambiente, Fratoni: “Orgogliosi di ospitare questa manifestazione in Toscana”

FIRENZE – “È un onore ospitare in Toscana Festambiente, che come sempre si tiene a Rispescia, nel Parco della Maremma,  è un legame inscindibile, tanto che dura da oltre trent’anni, e di cui andiamo orgogliosi”. Così  l’assessore all’ambiente Federica Fratoni ha aperto la conferenza  stampa di presentazione dell’iniziativa, svoltasi questa mattina a Firenze.

Il festival nazionale di ecologia e solidarietà organizzato da Legambiente si svolgerà dal 14 al 18 agosto. Questa trentunesima edizione sarà aperta il 14 agosto da don Luigi Ciotti e si svilupperà per cinque giorni  con un fitto programma di incontri, concerti, spettacoli teatrali dibattiti, conferenze, che metteranno al centro le grandi sfide del mondo ambientalista.

” Credo che mai come in questa edizione 2019 sia forte la corrispondenza sulle tematiche ambientali” ha sottolineato Federica Fratoni”. “Penso al tema dell’economia circolare e a quello dei cambiamenti climatici, temi che il presidente Enrico Rossi e la nostra amministrazione hanno posto al vertice dell’agenda politica. Penso anche al no alla plastica, per il quale abbiamo varato il piano “Toscana plastic free” con tante iniziative. Una per tutte: anticipando la direttiva europea che dal 2021 vieta la plastica, la messa al bando dai bar e ristoranti degli stabilimenti balneari di stoviglie, posate e cannucce di plastica monouso”.

“Ben volentieri quindi ci rendiamo partecipi anche di questo grande evento nazionale che richiamerà tanti visitatori e tanti cittadini toscani ai quali vogliamo rivolgerci con messaggi orientati a un futuro sostenibile, che ci permetta di consegnare alle nostre future generazioni un territorio e una regione orientata ai temi della tutela dell’ambiente e della sua valorizzazione.”

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Concorso Estar per amministrativi, la dg Monica Piovi replica al consigliere Marcheschi: “Piena trasparenza”

FIRENZE – “Il percorso del concorso è stato del tutto trasparente e non necessita di alcuna rettifica. Peraltro, non è difforme da quanto fatto per tutti gli altri concorsi banditi finora da Estar”. Monica Piovi, direttore generale di Estar (Ente di supporto tecnico aministrativo regionale), replica al consigliere regionale di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi, che in un’interrogazione avanza dubbi sulla trasparenza del concorso per assistente amministrativo, le cui preselezioni si sono tenute ad Arezzo dal 29 al 31 luglio. In particolare, Marcheschi chiede di sapere come mai, essendo stato il concorso bandito per 9 posti, questi siano stati poi elevati a 237; e come mai, in conseguenza di questo aumento, non siano stati estesi con un nuovo avviso i tempi di presentazione delle domande di concorso.

“Nel bando pubblicato sul Burt il 5 giugno scorso – precisa Monica Piovi – era stato previsto espressamente che il numero di posti per ciascuna Azienda o Ente avrebbe potuto essere elevato per la copertura di tutti i posti disponibili, e che la modifica del numero di posti messi a concorso sarebbe avvenuta entro l’inizio della prova orale. Questo perché da parte di tutte le Aziende erano ancora in corso le procedure per la definizione del numero esatto degli assistenti amministrativi da assumere nel triennio. Oltretutto – ricorda la dg di Estar – il numero dei posti messi a bando costituisce un impegno all’assunzione da parte delle Aziende e richiede tra l’altro anche una dichiarazione di copertura finanziaria delle assunzioni, e quindi deve essere un’operazione puntuale e ragionata”.

Quanto all’opportunità di estendere con un nuovo avviso i tempi di presentazione delle domande, Piovi spiega che non è stato ritenuto opportuno riaprire i termini di presentazione delle domande “in primo luogo perché la partecipazione è stata molto elevata (6.757 domande); in secondo luogo, perché la riapertura del bando, facendo riaprire tutta la procedura, avrebbe vanificato lo sforzo compiuto per garantire la disponibilità della graduatoria nei primi mesi del 2020, facendo slittare di almeno 3/4 mesi la disponibilità della graduatoria, considerato anche il periodo estivo”.

“Proprio per la sua importanza per l’intero SSR – chiarisce ancora Monica Piovi – il concorso è stato necessariamente bandito prima di completare la raccolta puntuale del fabbisogno di ciascuna Azienda, in quanto era indispensabile riuscire ad attivare il percorso concorsuale in modo da poter avere la graduatoria all’inizio del 2020. Sia per i pensionamenti programmati che per le nuove norme su “quota cento”, nonché per i fenomeni di mobilità verso altre regioni – osserva Piovi – è facilmente prevedibile un turn over elevato, ed è quindi inderogabile per il SSR l’esigenza di assicurare una graduatoria valida a tempo indeterminato a cui attingere, per non interrompere lo svolgimento di importanti attività di supporto amministrativo ai servizi sanitari e socio-sanitari”.

“Completata il 24 luglio l’analisi dei fabbisogni da parte delle Aziende, nel sempre rispettato principio di massima trasparenza – fa sapere ancora la dg Piovi – è stato quindi aggiornato il numero di posti messi a concorso, tra l’altro con notevole anticipo rispetto a quanto previsto nel bando stesso”.

“Il percorso è stato del tutto trasparente e non necessita di alcuna rettifica – conclude Piovi – ed è il solo a garantire la necessaria copertura dei fabbisogni delle Aziende Sanitarie nei tempi necessari, oltre che a costituire un’importante occasione per migliaia di giovani; peraltro non è difforme da quanto fatto per tutti gli altri concorsi banditi fino ad ora, a cominciare dal concorso per infermieri che, a fronte dei due posti banditi per l’Azienda Ospedaliera Senese, ha visto la partecipazione di 12.669 professionisti. Preme ricordare – osserva infine – che, per garantire la massima trasparenza, oltre alla pubblicazione nell’apposita sezione del bando per la presentazione delle domande, visto il forte interesse da parte dei cittadini, come peraltro fatto anche per il concorso degli infermieri, ancora prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il bando era stato anticipato fin dal 28 maggio sul sito web per favorire la più ampia partecipazione”.

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Incendi, fiamme sull’Argentario: sul posto due elicotteri regionali. In arrivo altri due mezzi nazionali

FIRENZE – Incendio in corso nei boschi a Torre Argentera, sul Monte Argentario nel grossetano. Una colonna di fumo e fiamme alte sono state segnalate attorno alle 14.15: più cittadini hanno telefonato da Porto Santo Stefano, da dove la torre è ben visibile. La mobilitazione delle squadre per cercare di contenere il rogo è stata velocissima e attorno alle tre del pomeriggio si sono levati in volo anche due elicotteri della flotta regionale:  il primo partito da Grosseto ed il secondo, dieci minuti più tardi, da Siena.

Le operazioni sono ancora in corso. A terra sono impegnate, informano dalla sala operativa della Regione, tre squadre ed una quindicina di persone, tra volontari, operai comunali e vigili del fuoco. La direzione è stata affidata al responsabile antincendi dell’Unione dei Comuni delle Colline metallifere. E’ stato richiesto anche l’intervento di un mezzo aereo nazionale e sono già in arrivo un canadair e un elicottero dell’esercito. La prima stima al momento è di 8 ettari di superficie di macchia mediterranea bruciata. Il fronte è di 800 metri, con vento di maestrale.  

Il periodo che va dal 1 luglio (anticipato quest’anno al 10 giugno per l’emergenza siccità) fino al 31 agosto è quello a più elevato rischio di incendio. In questi due mesi, vige il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali su tutto il territorio regionale. La Regione invita i cittadini alla massima attenzione, ricordando che la maggioranza degli incendi boschivi è causata da mano umana, per comportamenti superficiali o dolosi.  In caso di avvistamento di incendio, segnalare tempestivamente ai seguenti numeri: 800425425 – Numero verde Sala operativa antincendi boschivi regionale, 115 – Vigili del Fuoco.

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Incendi, rogo sull’Argentario quasi sotto controllo

FIRENZE – Situazione in miglioramento e vento in calo a Torre Argentera sull’Argentario, dove nel pomeriggio è scoppiato un incendio che finora ha bruciato circa dieci ettari di macchia mediterranea.  Prima delle sei del pomeriggio, informano dalla sala operativa regionale antincendi boschivi, il rogo era comunque già quasi sotto controllo. 

A terra sono nove le squadre impegnate tra volontari, operai comunali e vigili del fuoco, coordinati dal responsabile dell’Unione dei Comuni Metalifferi. Altre squadre dal grossetano sono in arrivo ed ulteriori attese da fuori provincia per la sorveglianza e bonifica notturna, che proseguirà anche domani: sopratutto nelle ore più calde.  Continuano al momento a sorvolare l’area i tre elicotteri della flotta regionale, il canadair e l’elicottero dell’esercito.

Nel pomeriggio cinque famiglie sono state allontanate dalle loro abitazioni, a scopo precauzionale, nella zona di Pozzarello. Più tardi sono stati fatti rientrare. Le case non sono state toccate dal fuoco. 

Dalla sala operativa toscana regionale si segnala  anche un rogo a nei pressi della celebre abbadia di San Galgano, nel comune di Chiusdino in provincia di Siena. L’incendio è stato segnalato poco prima delle quattro del pomeriggio, ma si tratterebbe solo di sterpaglie. 

Il periodo che va dal 1 luglio (anticipato quest’anno al 10 giugno per l’emergenza siccità) fino al 31 agosto è quello a più elevato rischio di incendio. In questi due mesi, vige il divieto assoluto di abbruciamento di residui vegetali su tutto il territorio regionale. La Regione invita i cittadini alla massima attenzione, ricordando che la maggioranza degli incendi boschivi è causata da mano umana, per comportamenti superficiali o dolosi. In caso di avvistamento di incendio, segnalare tempestivamente ai seguenti numeri: 800425425 – Numero verde Sala operativa antincendi boschivi regionale, 115 – Vigili del Fuoco.

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